Rai, rinviato contratto di Vespa
Il Cda: "L'aumento è troppo costoso"
E' tempo di fare economia a Viale Mazzini. Quindi, in un momento di grande contenimento dei costi da parte della Rai per arginare gli effetti della crisi, meglio rimandare l'approvazione del aumento del contratto di Bruno Vespa. Questa la decisione del Consiglio d'amministrazione dell'azienda che, a quanto si apprende, ha accolto la richiesta trasversale dei consiglieri Angelo Maria Petroni e Nino Rizzo Nervo.
I due avrebbero fatto osservare che in un momento in cui si è chiesto a tutte le strutture di contenere i costi non era pensabile di approvare un contratto che prevedeva un aumento degli stessi.In particolare Angelo Maria Petroni avrebbe chiesto al direttore generale Mauro Masi di riconsiderare l'accordo - che conterrebbe un ritocco al rialzo del 20% per il compenso del conduttore - anche alla luce del piano industriale. Un'idea accolta dal dg, che si sarebbe riservato di approfondire la questione e ripresentare la proposta di contratto.
In realtà il contratto è stato ritirato dal direttore generale prima di avviarne l'esame, sulla base dell'osservazione dei consiglieri che che ricevono tutti il materiale all'ordine del giorno in anticipo. Ma niente di grave, almeno stando alle affermazioni dell'entourage del direttore perchè, spiegano, "è stato rimandato perchè come tutti i contratti di una certa importanza ha bisogno di una lunga istruttoria".