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Here are posterous posts filed under cartelli...

mau says...

La bucolica strada sotto il cartello porta al cimitero della frazione Devesi di Ciriè, come vedete sullo sfondo. Potete insomma immaginare che non ci sia poi tutto questo traffico automobilistico. Però l'amministrazione locale ha pensato bene di avvisare gli automobilisti che avessero preso la stradina per una pista di velocità che c'è un "forte traffico ciclistico". Noi pedalatori ringraziamo per la sensibilità, ma noi italiofoni ci struggiamo per il lessico usato. Tant'è: siamo nella zona in cui ci sono le "intersezioni semaforizzate"...

(Foto scattata il 17 luglio 2007)

Filed under: cartelli

mau says...

A Trento pensano giustamente di lasciare parcheggi per handicappati vicino alla stazione. Ma forse pensano anche all'inquinamento palinistico (nel senso delle paline a cui si attaccano i cartelli), e così è uscito fuori questo cartello singolo per due posti auto. Solo che "vale per due posti" a me più che altro fa solo pensare alle bisvalide Panini di quando ero piccino... ma forse l'italiano parlato a Trento è un po' diverso.

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mau says...

Avete presente quelle località dove passa la linea del cambio di fuso orario e quindi ci si può mettere in mezzo con un orologio per braccio e regolarli su ore diverse? Ecco, anche la stazione ferroviaria di Trento è uno di quei posti. L'unica differenza è che Trento è piccola e la differenza è solo di un minuto, ma come vedete arrivi e partenze non sono affatto contemporanei.

(foto scattata a Trento il 13 luglio 2007)

Filed under: cartelli

mau says...

A Bologna, come del resto in molte città italiane, ci sono gli autobus urbani. Come quasi dappertutto, occorre comprare il biglietto prima di salire sull'autobus. Fin qua nulla di strano. Un po' più strano, se ci pensate un attimo su, è che ti avvisino della cosa all'interno dell'autobus, quando oramai è troppo tardi: ma magari quelli dell'ATC hanno pensato che l'ignaro utente legga l'avviso e scenda alla prima fermata per andare in caccia del biglietto.
Però l'utente, oltre che ignaro, deve anche essere un amante dei giochi di parole per riuscire a capire che non occorre premunirsi contro qualcosa ma pre-munirsi, cioè difendersi in anticipo, con un biglietto (pardon, di un "titolo di viaggio"). D'accordo, il Garzanti ha anche l'esempio "premunirsi di un fucile", ma mi sa che nessuno l'abbia detto nell'ultimo secolo.

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mau says...

La Stazione Centrale di Milano è in fase di ristrutturazione. Nella foga di ristrutturare tutto, credo che qualcuno abbia anche pensato
alla lingua italiana e alla necessità di non fare disuguaglianze tra italiani e stranieri. Vittorio Bertola ha già detto di come l'Engrish sia stato usato per rendere impossibile a un turista non italiofono capire cosa sta succedendo: ma che fare per gli italiani?
Semplice. Come potete vedere nella foto, i tapis roulant hanno guadagnato una "t" e sono diventati tappetti mobili. Ad essere sinceri, oggi quelli che ho preso io non si muovevano per nulla, ma è anche vero che io sono tutto meno che un tappetto e magari sono stati invidiosi...

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